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Assicurazione Viaggi per i bambini

I bambini: un tesoro da tenere al sicuro anche in vacanza

Uno studio Allianz Global Assistance rivela come gli imprevisti in viaggio riguardanti i più piccoli siano aumentati negli ultimi anni e rappresentino un aspetto cui prestare massima attenzione.

L’estate è oramai alle porte così come l’agognata vacanza. Quando, dove e con chi partire: sono tanti gli aspetti da valutare, ma uno in particolare merita la massima attenzione soprattutto per le famiglie che si muoveranno insieme ai propri bambini.

Uno studio condotto da Allianz Global Assistance rivela infatti come gli imprevisti in viaggio riguardanti i più piccoli siano notevolmente aumentati negli ultimi anni: tra 2011 e il 2012 la compagnia ha registrato un aumento dei sinistri pari al 64% nei bambini da 0 a 14 anni, un trend confermato anche nel 2013 (+41% rispetto al 2011). Su un totale di oltre 1.100 casi dal 2011 ad oggi, oltre il 60% riguarda bambini di età compresa tra 0 e 5 anni e le cause sono solitamente problemi di salute di varia tipologia (87%), piuttosto che infortuni o eventi accidentali (13%). A interrompere la serenità vacanziera possono essere innanzitutto delle fastidiose infezioni batteriche e virali (32% dei casi e prima causa nella fascia 0-5 anni) o patologie legate all’apparato digerente (18%).

Sono meno frequenti, ma meritano attenzione anche casi particolari e a volte curiosi: ad esempio, nei parchi naturali può capitare che i bambini si avvicino troppo agli animali che, infastiditi o innervositi dalla presenza e dai comportamenti di numerose persone, possono reagire e mordere. Anche la spiaggia può nascondere rischi imprevisti: succede a volte che i bimbi più vivaci ingeriscano sabbia o acqua di mare o incorrano in punture e tagli causati da conchiglie, coralli, vetri o aghi. Incredibile a dirsi, ma anche a tavola la vivacità può giocare brutti scherzi e nei casi registrati da Allianz Global Assistance non mancano bambini feriti da coetanei usando una forchetta o che si sono procurati ferite con un bicchiere. Per questo, si sa, con i bambini è sempre necessario mantenere alta l’attenzione in ogni luogo o situazione e ancora di più quando ci si trova lontani da casa.

In tutti questi casi, più o meno comuni, la prevenzione gioca un ruolo importante: è quindi consigliabile che mamme e papà si rivolgano al medico e preparare una trousse medica specifica per i propri bambini che contenga antipiretici (liquidi o in polvere) per reidratazione, compresse sterilizzanti (per i biberon), medicine antiemetiche, antisettici monodose, un termometro infrangibile e una soluzione salina. Tuttavia è necessario prestare attenzione perché ogni farmaco autosomministrato, senza il parere del medico, può essere molto pericoloso. È fondamentale verificare i dosaggi prescritti, le istruzioni per l’uso e la compatibilità.

Diversi fattori combinati possono invece provocare la diarrea del viaggiatore. Le cause più comuni sono cibi e bevande (tutte le forme di acqua – in bottiglie non incapsulate, gelato, ghiaccio – frutta e verdura non sbucciata e non cotta, insalate e verdure crude, latticini sottoposti a un’interruzione della catena del freddo o non pastorizzati, le carni crude, i piatti elaborati, le uova) piuttosto che igiene e stile di vita, ovvero mani non lavate correttamente e regolarmente, un cambiamento delle abitudini alimentari e sanitarie.

I rischi di infezione sono significativi in tutto il continente africano, in Asia, in America Centrale e in America Latina e nei Paesi del bacino mediterraneo. È importante informarsi sui rischi nei Paesi in cui ci si sta recando.

Il dato sui Paesi dove avvengono tali imprevisti merita infatti una riflessione: solo il 20% si registra in Italia, mentre il restante 80% lontano da casa. Un aspetto che può rappresentare due tipologie di problemi per le famiglie vacanziere, logistico e economico. Circa il 10% dei 1.100 casi registrati da Allianz Global Assistance si è verificato su isole esotiche dalle quali rientrare velocemente può essere difficoltoso nonché oneroso; il 12% è invece occorso negli Stati Uniti o in Canada dove notoriamente le spese mediche possono avere dei costi proibitivi: ad esempio, una visita presso il pronto soccorso a Miami può arrivare a costare 53.000 Euro, mentre una bronchite a Montreal necessita di circa 25.000 Euro per essere curata.

Per risolvere situazioni di questo tipo, proteggere i propri bambini e potersi godere la vacanza nel totale relax insieme a loro, la polizza assicurativa rappresenta una garanzia perché dà diritto ad una copertura completa e al rimborso di eventuali spese sostenute: una scelta che mette al riparo da qualsiasi imprevisto tutta la famiglia, in particolare i più piccoli.

Norme nuove per minori di 14 anni in viaggio all’estero 04 giugno 2014

Il 4 giugno scorso è entrata in vigore la nuova normativa per i minori di 14 anni che viaggiano all’estero senza l’accompagnamento di uno dei genitori o di chi ne fa le veci. Come si legge sul sito della Polizia di Stato, occorre compilare una dichiarazione di accompagnamento.

Limitata alla durata di un viaggio di andata o andata/ritorno fino ad un massimo di 6 mesi, salvo eventuale proroghe da parte dell’ufficio di competenza, la dichiarazione deve essere depositata in Questura se si vuole affidare il minore ad una persona fisica o ad una compagnia di trasporto. Per chi sceglie quest’ultima, si consiglia di verificare direttamente con il vettore, prima dell’acquisto del biglietto, la disponibilità ad accettare il minore.

In alternativa al modello standard di dichiarazione rilasciata dalla Questura della provincia di residenza, c’è la menzione sul passaporto del minore con i nomi degli accompagnatori, durata e destinazione del viaggio.

Assicurazione viaggio: se la mia destinazione è un Paese in stato di belligeranza?

Quando siamo in viaggio, l’assicurazione di assistenza sanitaria ci protegge dagli imprevisti che possono accadere. E se capita che la destinazione scelta sia all’improvviso in stato di belligeranza?

Le polizze viaggio di Europ Assistance non sono valide per i Paesi in stato di belligeranza,  ovvero con un grado di rischio uguale o superiore a quattro. Europ Assistance fa rifeirmento al sito IHSche periodicamente aggiorna il grado di rischioPertanto, prima di acquistare uno dei nostri prodotti viaggio, è opportuno controllare sul sito indicato.

Consigliamo comunque di fare altre verifiche anche nei giorni prima dell’inizio del viaggio, perché è probabile che la vostra destinazione sia passata ad un grado di rischio di valore quattro o superiore in un periodo successivo alla sottoscrizione della polizza.  In tal caso, non siamo in grado di garantire l’assistenza sanitaria in loco ed è previsto il rimborso della polizza prima della data di decorrenza.

Infine, segnaliamo che copriamo l’assistenza sanitaria in tutto il mondo, fatta eccezione di alcuni Paesi indicati qui.

Link utili:

Verifica lo stato di rischio della tua destinazione

Paesi esclusi dalle polizze viaggio Europ Assistance

– See more at: http://blog.europassistance.it/polizza-viaggio-paese-stato-belligeranza/#sthash.3p4teN9E.dpuf

Promozione Eventi Sportivi nel Mondo Assicurazione Viaggi ERV

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APPROFITTANE!

VALIDITA’
1-Tennis Roland Garros
Validità: fino al 11/06/14 compreso
Date di viaggio: comprese dal 22/5/14 al 11/06/14
Destinazione specifica: Francia

2- FIFA WORLD CUP Mondiali Brasile
Validità: fino al 19/07/14 compreso
Date di viaggio: comprese dal 09/6/14 al 19/07/14
Destinazione specifica: Brasile

3-Tennis Wimbledon
Validità: fino al 10/07/14 compreso
Date di viaggio: comprese dal 19/6/14 al 10/07/14
Destinazione specifica: Inghilterra

4-Tennis Us open Nyc (USA)
Validità: fino al 09/09/14 compreso
Date di viaggio: comprese dal 23/08/14 al 09/09/14
Destinazione specifica: Usa

5-Maratona di Nyc 02 novembre (USA)
Validità: fino al 04/11/14 compreso
Date di viaggio: comprese dal 30/10/14 al 4/11/14
Destinazione specifica: Usa

In Italia solo il 15% ha la polizza in valigia – fonte il Sole 24 ore PLUS

Federica Pezzatti
Cadute sulle piste da sci e malesseri di stagione sono gli inconvenienti che rovinano più spesso le ferie invernali degli italiani. Anche se il 93% dei turisti che chiede assistenza lo fa per curare piccoli infortuni o semplici malanni, le assicurazioni viaggio sono ancora poco usate dagli italiani. Quasi il 70% conosce le polizze viaggio, ma meno del 15% si assicura. Questi sono i dati salienti di un’indagine commissionata da Allianz Global Assistance, compagnia leader nell’assicurazione di viaggio, nell’assistenza e nei servizi alla persona, a Customized Research Analysis.
Generalmente il 92,8% dei turisti che richiede l’intervento dell’assicurazione viaggi, quando è in vacanza, lo fa per curare semplici malanni o piccoli infortuni, e solo il 7,2% chiede assistenza per problemi più gravi perché necessita di un trasporto sanitario, di un’operazione chirurgica o dell’intervento di un ortopedico.
«Tra gli italiani – spiega Paola Corna Pellegrini, Ceo di Allianz Global Assistance in Italia – è ancora poco diffusa la cultura dell’assicurazione viaggi, a differenza che all’estero. Tuttavia, sottovalutare i piccoli e grandi imprevisti di un viaggio può trasformare una vacanza da sogno in un viaggio da incubo. Secondo i nostri studi, gli italiani che assicurano il proprio viaggio sono comunque più propensi a proteggersi in termini di assistenza sanitaria e copertura delle spese mediche, di smarrimento o danneggiamento del bagaglio e di annullamento del viaggio».
Dalle statistiche di Allianz Global Assistance risulta, infatti, che durante le vacanze invernali vengono richiesti interventi sanitari per infreddature e malesseri di stagione (73,7%) e infortuni capitati in villeggiatura (25,4%). Le malattie più ricorrenti sono semplici malanni come febbre, influenza e bronchite (23,3%), mentre la maggior parte degli infortuni registrati, è da imputarsi a cadute, soprattutto sulle piste da sci (19%), non a caso in cima alla lista ci sono fratture (19%), contusioni, distorsioni e traumi (14%).
Chi acquista questi tipi di polizze è abituato a viaggiare spesso, si reca prevalentemente in mete a lungo raggio, per periodi tendenzialmente più lunghi. Dalla ricerca emerge, infatti, che il 28,3% degli italiani che acquistano le assicurazioni viaggio è un cosiddetto «hard-traveller», il 50,4% viaggia prevalentemente in destinazioni extra europee ed il 35,3% lo fa tendenzialmente per periodi più lunghi, superiori ai 14 giorni. Le polizze più note tra gli italiani sono assistenza sanitaria e copertura spese mediche (45,9%), copertura smarrimento o danneggiamento del bagaglio (36,8%) e copertura annullamento del viaggio (30,1 per cento).
Nonostante il 46% degli italiani conosca le polizze di assistenza sanitaria e copertura spese mediche, solo il 7,9% le ha acquistate almeno una volta. Tra chi le ha comperate, una persona su tre ha preferito affidarsi a un’agenzia di viaggio in grado di consigliarlo nella scelta, valutando non solo il prezzo, ma anche eventuali esclusioni e limitazioni da tenere in considerazione a seconda delle esigenze e del tipo di viaggio.
Pur essendo nota solo al 30% degli italiani, che conoscono invece meglio la copertura per lo smarrimento o il danneggiamento del bagaglio (36,8%), la copertura relativa all’annullamento del viaggio ha una penetrazione maggiore tra gli acquirenti di polizze viaggio. Tra i servizi per il viaggio risulta, infatti, essere la più utilizzata dopo l’assistenza sanitaria.
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Allianz Global Assistance nuovo prodotto Booking Protection

Allianz Global Assistance presenta novità  a misura di chi partecipa a congressi ed eventi, è Booking Protection, polizza pensata per proteggere le prenotazioni alberghiere da ogni tipo di imprevisto. La polizza, infatti, prevede la copertura delle spese sostenute nel caso in cui il viaggiatore sia costretto a rinunciare al soggiorno programmato, a ritardarne l’inizio o a interromperlo anticipatamente per motivi che lo riguardano direttamente o che coinvolgono i familiari rimasti a casa.
Booking Protection è applicabile alle prenotazioni alberghiere effettuate on line attraverso il sito dell’albergo o i portali specializzati. Nel caso, invece, di delegati stranieri è disponibile Booking ProtectionPlus, una polizza la cui la formula comprende sia la copertura in caso di annullamento, sia le garanzie di assistenza.
“Essere al servizio di chi viaggia, assistendolo sempre e ovunque: questa è la nostra mission”, sottolinea Renato Avagliano, direttore commerciale di Allianz Global Assistance. “Proprio per questo studiamo e realizziamo strumenti che rispondano in maniera semplice, attuale e concreta ai cambiamenti del modo di viaggiare, individuando risposte in linea con le esigenze attuali e le continue evoluzioni del settore”.

Danno da vacanza rovinata

Danno da vacanza rovinata

Le ferie dovrebbero rappresentare un momento di relax dopo un lungo anno di impegni lavorativi. Ma purtroppo non sempre è così e numerosi viaggiatori, come ha dimostrato il recente caso dell’Egitto, si trovano a dover fare i conti con imprevisti e disservizi che possono arrivare a trasformare la vacanza in un vero e proprio incubo.

Alcuni esempi?

L’assegnazione di un albergo di categoria inferiore rispetto a quella pubblicizzata nel depliant, l’appartamento affittato che però non corrisponde a quello pubblicizzato nelle foto o ancora overbooking e smarrimento dei bagagli. Sono molte le problematiche che possono portare a una vacanza rovinata, ma tutelarsi è possibile: vediamo come comportarsi e cosa sapere per far valere i propri diritti.

Il danno da vacanza rovinata.

Una delle formule di vacanza più gettonate dagli italiani restano i pacchetti all inclusive. Sempre più spesso capita però che i turisti tornino a casa inferociti a causa delle ferie rovinate da alcuni disservizi. Per fare qualche esempio, una volta arrivati sul posto può capitare di trovarsi a fronteggiare l’assegnazione di un albergo di categoria inferiore rispetto a quella pubblicizzata nel depliant; l’indisponibilità dei letti presso l’hotel o l’aria condizionata rotta; il furto subito vicino all’albergo al momento dell’arrivo o il non funzionamento della struttura alberghiera prenotata, perché in fase di ristrutturazione.

Per aiutare i turisti vittime di vacanze rovinate, l’Aduc ha stilato alcuni consigli da tenere a mente. In primo luogo, l’associazione sottolinea che è possibile ottenere un rimborso in caso di spese effettuate e non dovute, per mancata prestazione di servizi e per giorni di vacanza non usufruiti.

La contestazione dovrebbe essere effettuata entro dieci giorni lavorativi dalla data del rientro, essere indirizzata al tour operator e all’agenzia (con raccomandata con avviso di ricevimento), allegando tutta la documentazione utile: depliant illustrativo, copia del contratto, foto o filmati del luogo, ricevute di pagamenti extra, denunce per furti o danneggiamenti, certificati medici, dichiarazioni scritte, testimonianze e così via.

L’Aduc ricorda inoltre che in caso di risposta negativa è possibile ricorrere al giudice di pace. Un’altra eventualità è il risarcimento per danno da vacanza rovinata, specialmente se questa è in relazione a particolari circostanze (viaggio di nozze, unico periodo di vacanze), oltre a eventuali risarcimenti per danni a cose o persone (la procedura è la stessa prevista per i rimborsi).

Overbooking e ritardi.

Un altro disservizio nel quale si può incorrere quando si parte per le vacanze è il cosiddetto overbooking, ossia la vendita di biglietti in numero superiore rispetto a quelli disponibili sull’aereo e che comporta il mancato imbarco dei passeggeri in eccedenza. Una pratica cui le compagnie aeree ricorrono per tutelarsi dalla possibilità, in caso di rinuncia da parte di alcuni passeggeri, di non esaurire tutti i posti disponibili.

Anche in questo caso, l’Aduc ha stilato un vademecum che ricorda ai consumatori come possono rivalersi sulle compagnie. In caso di overbooking, sottolinea l’associazione, la società è tenuta a offrire al passeggero una delle seguenti scelte: rimborso del prezzo del biglietto per la parte di viaggio non usufruita (compreso fra i 250 e i 600 euro) o, in alternativa, un nuovo volo con partenza il prima possibile o in data successiva più conveniente per il passeggero, a condizioni comparabili.

Nel risarcimento dei danni, aggiunge l’associazione, devono inoltre essere inclusi l’assistenza, ovvero pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa, l’adeguata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti e il trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa.

Anche nel caso di ritardi il turista può far valere i propri diritti presso le compagnie.

In particolare, il passeggero ha diritto a pasti e bevande e ad effettuare gratuitamente due chiamate telefoniche se il volo viene ritardato rispetto all’orario di partenza previsto di due o più ore per tutte le tratte aeree pari o inferiori a 1.500 km; di tre o più ore per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1.500 km e per tutte le altre tratte aeree comprese tra 1.500 e 3.500 km; di quattro o più ore per tutte le altre tratte. Inoltre, per i ritardi pari o superiori alle tre ore è previsto un indennizzo di 250 euro per voli inferiori a 1.500 km; di 400 euro per voli compresi fra 1.500 e 3.500 km e di 600 euro per voli superiori a 3.500 km.

Smarrimento bagagli.

Se si viaggia in aereo può inoltre capitare di trovarsi ad affrontare lo smarrimento dei bagagli.

Anche in questo caso il viaggiatore ha diritto a un rimborso: per ottenerlo, occorre segnalare l’accaduto all’Ufficio oggetti smarriti, dove bisognerà mostrare il proprio biglietto aereo e lo scontrino bagagli e compilare un modulo nel quale viene richiesto di descrivere la valigia.

Se il bagaglio non viene ritrovato in breve tempo, alcune compagnie forniscono un rimborso per sostenere le prime spese urgenti (acquisto dello spazzolino da denti o del pigiama).

Da ricordare, inoltre, che, in caso di smarrimento definitivo, il passeggero che ha viaggiato con compagnie aeree appartenenti a paesi Ue ha diritto a un risarcimento massimo di circa 1.200 euro. Per quelle che invece non aderiscono alla Convenzione di Montreal del 1999, il rimborso arriva fino a 20 euro per kg. La denuncia dei danni va presentata alla compagnia entro 21 giorni dallo smarrimento.

 

Pagina a cura di Sibilla Di Palma   FONTE ITALIA OGGI  09/09/2013

I costi delle cure mediche all’estero possono essere molto elevati

Gli italiani conoscono il proprio sistema sanitario ed il livello di copertura assicurativa  in caso di problemi di salute in Italia, tuttavia in altri Paesi dove si possono trovare a viaggiare la situazione può essere molto diversa. Un imprevisto o un piccolo problema medico durante una vacanza all’estero possono avere costi davvero proibitivi, soprattutto per destinazioni come Stati Uniti e Canada, ma anche in Paesi dell’area mediterranea, come Spagna e Grecia, dove il turista potrebbe trovarsi di fronte a “sgradite sorprese”.

Secondo i dati rilevati da Allianz Global Assistance nei primi 7 mesi del 2013 il 58% delle richieste effettuate dai viaggiatori all’estero è legata a malanni di lieve entità, contratti in vacanza,come sintomi influenzalidissenteria, disidratazione, intossicazione alimentare, coliche, allergie, eritemi e abbassamento della pressione.
Nel periodo estivo inoltre sono frequenti allergie da tatuaggio all’henné, inconvenienti come smarrimenti o ritardi di consegna di valigie con medicinali per chi soffre di patologie croniche, reazioni allergiche a creme solari o mal di mare.
Le principali cause di infortunio in vacanza, che corrispondono al 23% delle richieste di assistenza, sono da imputarsi a semplici cadute con conseguenti distorsioni, fratture, contusioni, tagli ed escoriazioni. Nel periodo estivo sono molto frequenti i tagli da corallo, lecadute dagli scogli, le punture di pesci o ricci di mare e murene, gli incidenti in motorino, i morsi di scimmia e di iguana e le punture di insetti.

Qualche semplice esempio di costi per le cure mediche all’estero può aiutare a comprendere quanto sia importante stipulare una polizza di viaggio adeguata nell’eventualità di dover affrontare costi sanitari molto elevati se ci si ammala o si incorre in un infortunio all’estero.

– Una spalla slogata in Spagna: 3.223 Euro
– Una gamba fratturata ad Antalya, Turchia: 16.900 Euro
– Una gastroenterite a Santo Domingo: 3.010 Euro
– Una gastroenterite in Spagna: 8.000 Euro
– Una visita al Pronto Soccorso a Miami, USA: 53.000 Euro
– Unabrutta bronchite a Montreal: 25.000 Euro
– Un taglio o una ferita nel ginocchio in Grecia: 3.500 Euro

Ci sono, infatti, destinazioni per le quali è vivamente consigliato acquistare un’assicurazione viaggio perché i costi sanitari sono estremamente elevati, come negli Stati Uniti e in Canada. Basti pensare che nei primi 7 mesi del 2013, la maggior parte delle richieste per malattie o infortuni di lieve entità pervenute ad Allianz Global Assistance è arrivata proprio dagli Sati Uniti, dove una visita al Pronto Soccorso (a Miami) può costare fino a 53.000 euro. Vi sono anche altre destinazioni in cui la polizza è assolutamente raccomandata a causa degli alti costi sanitari locali come la Spagna, la Cina e l’area Caraibica.

Allianz Global Assistance amplia l’offerta Globy

Allianz Global Assistance Italia, leader nell’assicurazione di viaggio, nell’assistenza e nei servizi alla persona, sceglie BMT 2013 per presentare i nuovi prodotti della linea Globy.

Per rispondere alle esigenze delle agenzie aiutandole a essere sempre più vicine ai propri clienti, Allianz Global Assistance ha studiato 4 nuovi prodotti destinati a diverse tipologie di utenti: a chi viaggia per vacanza o per studio e a chi ha la necessità di ottenere il visto di ingresso.

Globy Rosso 16 giorni è la nuova polizza studiata per venire incontro alle necessità di chi intraprende un viaggio di due settimane e chiede una protezione mirata a seconda della destinazione. Globy Rosso è, infatti, una delle polizze di assistenza più complete presenti sul mercato perché è priva di franchigie e di esclusioni e ha un massimale illimitato per il rimborso delle spese mediche negli Stati Uniti e in Canada, dove i costi sanitari sono particolarmente elevati.

Globy Europa Week-end completa la gamma delle polizze Globy dedicate ai viaggi in Europa, con un prodotto dal prezzo contenuto, che offre tutte le garanzie in grado di assicurare la massima tranquillità ai viaggiatori che vogliono passare un fine settimana senza pensieri in Europa.
Globy Young, è un prodotto destinato ai giovani sotto i trent’anni che soggiornano all’estero per un periodo massimo di un anno e desiderano tutelarsi da ogni imprevisto. Il prodotto offre assistenza sanitaria e rimborso delle spese mediche, assicurazione del bagaglio e copertura per la responsabilità civile a un costo proporzionale alla durata del viaggio.
Globy Visti risponde alla crescente richiesta di alcuni Paesi esteri di attivare obbligatoriamente, insieme al visto di ingresso, una polizza di assistenza e spese mediche con caratteristiche predefinite. Globy Visti consente al viaggiatore di ottenere più facilmente il visto nei Paesi in cui è previsto questo tipo di assicurazione.

Erv lancia nuovo prodotto Speciale Casa Vacanze

Prenotare una casa da affittare per le vacanze può nascondere una vera incognita. Cause di forza maggiore, ad esempio, potrebbero impedire il godimento della vacanza. Ma sono da tenere sempre in considerazione anche spiacevoli e amare sorprese di stampo  fraudolento.

Pensando a questo tipo di eventualità, Erv ha sviluppato una polizza apposita: Speciale Case Vacanza.
Le coperture di questa polizza si applicano, come si può facilmente dedurre dal nome, a tutti i contratti affitto di case vacanze,
vale a dire a quei contratti di locazione di immobili destinati a soggiorni di vacanza con durata della permanenza in affitto non superiore ai 100 giorni.
La polizza offre un ampio ventaglio di casistiche, che vanno dall’annullamento all’interruzione della locazione, fino alla responsabilità civile verso terzi. Viene inoltre contemplata la possibilità di ottenere un rimborso qualora la casa o l’appartamento presentino difetti o mancanze tali da pregiudicare il soggiorno, o in caso di atti illeciti o fraudolenti da parte del proprietario/locatore o presunto tale.
“Abbiamo sviluppato questa polizza in tempi record – spiega Christian Perego, capo dell’area marketing e comunicazione di Erv  Italia – in modo da renderla disponibile in anticipo rispetto alle prenotazioni delle vacanze estive.

Si tratta di uno strumento concreto
– sottolinea Perego – pensato per coprire un segmento di mercato in crescita. Anche questo prodotto, infatti, rientra nella nostra strategia di sviluppo di nuovi prodotti destinati a specifiche nicchie di mercato ad alto potenziale”.

Il segmento delle case vacanza ha visto una crescita durante gli ultimi anni. Viene apprezzata soprattutto la comodità, il senso di totale libertà rispetto alle convenzioni imposte dagli hotel e, non ultima, la convenienza.

Per contro, affittare una casa viene percepito tanto dai consumatori quanto dagli operatori del settore come una soluzione più rischiosa rispetto alla prenotazione di un hotel:
spesso non esistono criteri oggettivi di valutazione della qualità, che viene lasciata ai giudizi personali dei proprietari e le probabilità di incappare in interlocutori poco affidabili sono più alte.